Che cosa è la viticoltura di precisione

La viticoltura è da sempre una coltivazione particolarmente nobile ed un tempo, trattandosi di una coltura pluriennale, il viticoltore imparava a conoscere la singola pianta, adottando cure specifiche per essa in base alla sua potenzialità ed ai risultati desiderati. Nella seconda metà del novecento l’ampliamento dei vigneti ed il loro graduale passaggio da una

Fotografia aerea multispettrale

Fotografia aerea multispettrale

dimensione famigliare ad una conduzione più “industriale”, con conseguente necessità d’adottare attrezzature meccaniche per poter dominare superfici più consistenti, ha portato ad una gestione sviluppata sulla scorta dei fabbisogni medi aziendali e non su quelli specifici del singolo appezzamento ed ancor meno della singola vite. Il grande traguardo della viticoltura di precisione è quello di tornare a conoscere la singola vite ed adeguare le tecniche colturali alle sue specifiche esigenze in modo che siano gli strumenti informatici ad aiutarci a gestire in maniera puntuale ma rispettosa un enorme numero di piante. In questo caso la tecnica riafferma l’individualità della pianta, la rispetta e la esalta.

COME SI COSTRUISCE UNA MAPPA DI VIGORE.

Da un aeromobile viene ripresa una immagine del suolo con una speciale camera multispettrale: per ogni pixel della immagine si rileva per mezzo di appositi sensori l’intensità di riflessione della luce solare da parte della vegetazione; Lo scopo del telerilevamento è riuscire a stabilire una corrispondenza tra la quantità e la qualità della energia riflessa o emessa e la natura o lo stato dei corpi, o delle superfici, dai quali l’energia proviene. Questi dati possono essere elaborati in diverse maniere. Già da molti anni ricercatori statunitensi avevano proposto un indice (NDVI = Normalized Differential Vegetation Index) che si è rivelato uno strumento solido e sufficientemente affidabile per rappresentare la situazione fisiologica della vite ed è quello oggi più largamente utilizzato nelle applicazioni pratiche. Normalmente a zone di basso vigore corrisponde una produzione in uva più bassa quantitativamente con

Mappa di vigore

Mappa di vigore

migliore qualità e maturazione anticipata, il contrario nelle zone ad alto vigore. Le mappe di vigore possono essere quindi utilizzate per effettuare scelte vendemmiali in un vigneto oppure in un grande comprensorio. Una grande opportunità oltre alla vendemmia per l’utilizzo delle mappe di vigore è costituita dalla possibilità di compiere operazioni colturali del vigneto non in maniera generalizzata su tutto il medesimo ma in maniera mirata, eventualmente a macchina con la tecnica VRT (tecnologia a rateo variabile): si può parlare di macchine per agricoltura di precisione quando esse siano dotate di una “Intelligenza Geografica”, ciò possano erogare prestazioni differenziate in base al punto in cui sono localizzate, sulla scorta di una mappa di prescrizione caricata a bordo macchina. La nostra società ha sviluppato il primo spandiconcime per vigneto e la prima sfogliatrice a rateo variabile destinati ad una produzione di serie.

 

SERVIZI

Entrare nel mondo della viticoltura di precisione non vuol dire solo disporre di mappe di vigore ed usare macchine a rateo variabile, ma soprattutto usare questo strumento per capire meglio il proprio vigneto e fargli esprimere al meglio tutte le sue potenzialità. Questa valorizzazione passa dalla creazione di una zonazione aziendale alla ottimizzazione della conduzione della coltura, sino a giungere alla produzione di vini da uve di classi differenti.

A questo scopo sono disponibili i seguenti servizi:

Fornitura mappe

La generazione delle mappe di vigore in diverse classi con ripresa, ortorettifica e georeferenziazione è una operazione sino ad alcuni anni fa molto costosa, ma ora assolutamente economica in rapporto ai vantaggi che può apportare.

Consulenza Agronomica

Scelta del numero di classi in base agli obiettivi enologici dell’azienda; interpretazione delle mappe e guida al loro uso; individuazione dei punti chiave dei campionamenti;

Monitoraggio e verifica dei dati analitici relativi ai punti chiave, produzione delle curve di maturazione; servizio di microvinificazione per la valutazione enologica dei traguardi raggiunti;

Gestione della meccanizzazione: scelta vendemmiale, che potrà essere condotta a macchina come manualmente;

  • gestione della meccanizzazione: programmazione delle operazioni colturali a rateo variabile e loro successiva verifica.
  • studio geopedologico del terreno applicato alla viticoltura di precisione.

l’agricoltura di precisio­ne richiede – più che un investimento in tecnolo­gia – un cambio di menta­lità, in cui si accetta il prin­cipio fondamentale che il risultato finale di un campo è dato dalla somma (non necessariamente aritmeti­ca…) di tutti i risultati pro­dotti da ogni singola pianta.

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